mercoledì 20 aprile 2011

New Releases: le ultime novità Audio/Video (VI)

"N e w   R e l e a s e s"                        (Novità Audio/Video)
L     e          R     e     c     e     n     s     i     o     n    i
  
Registrazioni audio e video di recente pubblicazione recensite dal blog
A cura di Giorgio Ceccarelli Paxton
20 Aprile 2011

VI
OLYMPIA MKM 262 GREAT PERFORMERS
S. RICHTER QUARTETTO BORODIN

Stranezze russe. Finora la Olympia russa aveva sfornato copie identiche alla omonima e fuori produzione Olympia inglese (che è un po’ la capostipite di tutti i cloni successivi – vedi Regis ecc.) ed in più altri cd con brani scopiazzati qua e là da altre etichette. Ma ora sembra fare le cose sul serio. Secondo l’amico (e irrefutabile stratega per queste cose) Davide Ciaccia, gli Olympia sono diventati un'emanazione ufficiale della Mezhdunarodnaya Kniga, facendo forse ipotizzare una “una sana concorrenza tra Melodiya e MK”. Vedremo in futuro.

Quello che invece si vede subito è la grandezza di questo cd, che contiene, di Brahms:

Quartetto nr.2 in La Maggiore op.26
Membri del Quartetto Borodin
Tours 8 luglio 1983

Klavierstucke op.119
Mosca 8 gennaio 1959

La bellezza del Quartetto in La Maggiore è inequivocabile; composto nel 1860-61 esso è poetico, introspettivo, “schubertiano”; la resa è magistrale nell’interpretazione di Richter e del Borodin.

Questa edizione era già comparsa su PHILIPS 420158-2 e sull’omonimo giapponese PHCP 3546, già da tempo (per lo meno quest’ultimo) fuori catalogo, per cui è benvenuta questa ristampa, per di più in ottima resa audio.

Ma è con i Klavierstucke (scritti nel 1892, sono gli ultimi pezzi pianistici di Brahms) che si ha la sorpresa. Infatti da questa data erano finora inediti, circolando solo in registrazioni amatoriali. Richter li eseguì frequentemente dalla fine degli anni ’50 alla metà degli anni ’60 per poi riprenderli circa 30 anni dopo (ma anche da quest’ultimo periodo abbiamo scarse testimonianze discografiche).

Concerto straordinario quello del 8 gennaio 1959 che vide la Sonata nr.2 di Brahms e i Klavierstucke nella prima parte, e nella seconda il Concerto Patetico di Liszt (con Richter al secondo pianoforte e Anton Ginzburg al primo) e la Sonata il La Maggiore op.21 di Szymanowski. Il Concerto Patetico fu eseguito da Richter solo in questa occasione. C’è ovviamente da augurarsi che anche questi brani vengano alla luce ufficialmente, senza essere confinati nelle mani adunche dei collezionisti.

Libretto inesistente, ma “picture disc” con la foto della front cover riprodotta sul disco.

Insomma anche questo un cd da acquistare ed ascoltare considerando l’ottima resa audio, il prezzo accessibile (circa 7 euro) e la facile reperibilità online sui siti che spesso abbiamo citato.


OLYMPIA MKM 264 S. RICHTER L. VAN BEETHOVEN

Al contrario del precedente Olympia brahmsiano, questo cd beethoveniano presenta problemi di datazione per quanto riguarda l’op.2 nr.3.

Il cd contiene le Variazioni Diabelli op.120 e la Sonata per pianoforte op.2 nr.3 in Do Maggiore.


Non mi dilungo sulle Diabelli ormai edite così tante volte in diverse etichette. Questa è la versione dal vivo di Amsterdam del 17 giugno 1986 ed è quella più frequentata dai discografici. Esistono anche le versioni di Praga 18 maggio 1986 (PRAGA PR 254 023), Venezia 1 giugno 1970 (ARKADIA CDGI 919-1 o MUSIC ART 879) Mosca 29 gennaio 1951(YEDANG YCC 0141) anche se per massima parte difficilmente reperibili.

Il problema di datazione sorge con la Sonata beethoveniana.
La back cover del libretto (del resto inesistente) cita genericamente “Mosca 1949”.

Ma, da una ricerca fatta sulla concertografia richteriana questo brano appare, nel periodo 1947-1952 (non ho controllato prima o dopo di questi anni) solo pochissime volte. Dando per scontato che il luogo “Mosca” sia esatto (sia perché riportato sul cd sia perché mi sembra più probabile che sia sopravvissuta una registrazione effettuata a Mosca che non in altri luoghi tipo Tbilisi) abbiamo solo tre date in cui questa Sonata fu eseguita nella capitale dell’URSS: 19 maggio 1947; 30 maggio 1947; 31 maggio 1947.

Di una esecuzione del 1949 non vi è traccia. A questo proposito è bene notare che tutte le datazioni delle esecuzioni di questa Sonata nei primi anni richteriani sono oggetto di discussione. Per esempio la versione presente su ANKH VOL.3 è data proveniente dal 23 giugno 1950, ma in questa data la Sonata non fu eseguita, mentre lo furono gli altri brani presenti sul succitato cd. Analogamente la versione presente sull’amatoriale Russian Master vol.10 la dava in un periodo generico 1949-1952, ma, come ho detto prima, essa non viene citata nella concertografia in questo lasso di tempo. Non a caso, poi, le due versioni sono uguali e ritengo (ma per questo ci vogliono orecchie e competenze più sensibili delle mie) che anche questa Olympia sia la stessa delle altre due.

Dunque ritorniamo alle esecuzioni del 1947. A quale data attribuire questa versione?

Un metodo che mi sembra si approssimi di più all’attendibilità è quello di verificare se da un determinato concerto sono emerse altre registrazioni più o meno amatoriali. In caso affermativo è più che probabile che il brano cui attribuire la datazione sia stato registrato nella medesima data.

Nel caso specifico i brani circolanti tra i collezionisti tratti dai suddetti concerti sono:

19 maggio: Beethoven Sonata op.26

30 maggio: Debussy Le plus que lente

31 maggio: nessuno

Personalmente propenderei quindi per attribuire la Sonata op.2 nr.3 presente in questo Olympia al 19 maggio 1947, salvo future conferme o meno.

Mi rendo conto della cervelloticità di questo metodo di procedere e mi scuso sia della eventuale inesattezza, sia della noia mortale che può derivare dal seguire questi ragionamenti invece che godersi la musica dal (picture) cd in questione…


CLAVES DO-50-2723 S.RICHTER. GRIEG

S.RICHTER – Grieg, Concerto in la min. Orch. Filarm. di Praga. Lovro von Matacic

Nei primi mesi del 2011 sono usciti una serie di nuovi cd dei quali è stata data prontamente notizia su questo blog con le relative “front cover”.

Nell'affrontare qualche nota ad essi relativa, vorrei iniziare però con una produzione piuttosto “strana”, segnalatami dall’amico, esperto, collezionista e supremo ricercatore Davide Ciaccia. Strano cd perché prodotto da una seriosa etichetta svizzera, la Claves, assolutamente non incline all’uscita di dischi non ufficiali o semi-ufficiali. Però questo cd contenente il Concerto per pianoforte in la minore di Grieg sembra appartenere a questa categoria, a meno che non abbia avuto autorizzazioni di cui non siamo a conoscenza.

Infatti questo concerto è stato eseguito dal vivo nella Grande Salle du Pavillon a Montreaux il 12 settembre 1966 nell’ambito del Settembre musicale della cittadina svizzera. L’orchestra era l’Orchestra Filarmonica di Praga diretta da Lovro von Matacic.
Finora esso circolava in versione amatoriale tra i collezionisti e la sua uscita ufficiale su etichetta seria e affidabile (ben al di sotto del suo inserimento in “pubblico dominio” che dovrebbe avvenire dopo 50 anni dall’esecuzione, nel 2016) va salutata con piacere. Il Concerto è sempre stato un cavallo di battaglia di Richter che lo ha spesso eseguito sia in studio (con lo stesso von Matacic) sia live con molti direttori diversi (anche con Oistrakh a Bergen nel 1968).

Questa esecuzione mantiene tutta la sensibilità romantica che, già presente nella partitura, viene resa da Richter splendidamente proponendoci di posizionare il compositore norvegese tra i grandi dell’800 e non solo tra i rappresentanti di una arte “minore” ristretta nei confini “nazionali” senza respiro europeo o universale.

[si tratta di un album mp3, originariamente uscito nel 2007, che puoi ascoltare qui - CG.]

SUPRAPHON SU 4045-2 S.RICHTER

L.van BEETHOVEN

Sonata nr. 7 in Re Maggiore op.10 nr.3
Sonata nr.12 in La Bemolle Maggiore op.26
Sonata nr.23 in fa minore op.57

Registrazione dal vivo effettuata a Praga il 1.XI.1959


In occasione di questo concerto nella Sala Dvorak presso la “Casa degli artisti” (o Rudolfinum) di Praga, Richter eseguì anche la Sonata op.62 (Hoboken XVI:52) di Haydn, che purtroppo non sembra essere sopravvissuta nelle registrazioni, almeno finora.

Le tre Sonate beethoveniane eseguite in questa data erano finora state coperte discograficamente dalle edizioni dell’etichetta Praga (PRAGA PR 254 020 e PRAGA SET CMX 356020 le prime due; PRAGA PR 254 021 e PRAGA SET CMX 356021 la Appassionata), più qualche ormai antichissimo “Music & Arts” (946 e 910 per l’esattezza). Ma ormai anche i cd “Praga” scarseggiano e sono diventati praticamente irreperibili, almeno nei negozi normali.

Quindi questa nuova edizione è benvenuta sia per la rimasterizzazione digitale effettuata nel 2011 dai nastri originali, sia per il bel libretto introduttivo con le note di Jindrich Balek (c’è anche una bella foto di Richter senz’altro antecedente a quest’epoca che non avevo mai visto), ma soprattutto, ovviamente, perché ci permette di risentire un Richter quarantaquattrenne eccezionale dal punto interpretativo e virtuosistico. L’interpretazione travolgente della Appassionata richiama l’espressione con cui Romain Rolland descrisse l’op.57: “un torrente di fuoco entro sponde di granito”.


Il prezzo confortevole del cd unitamente alla facilità di reperimento anche online ne suggerisce senz’altro l’acquisto.


DOREMI DHR 7972/3 S.RICHTER ARCHIVES VOL.19

Questo doppio cd della Doremi merita senz’altro l’acquisto per diverse ragioni.

Il motivo principale è la presenza di una esecuzione dal vivo (come tutti gli altri concerti in esso contenuti) del Quinto Concerto di Camille Saint-Saens – l’Egiziano – mai uscita finora, nemmeno tra i collezionisti doc (per quanto io ne sappia). E’ una performance del 3 aprile 1955 a Leningrado con la Filarmonica di quella città condotta da Kiril Kondrashin. Di questo concerto molto amato da Richter che lo avrebbe ripreso dopo circa quarant’anni nel 1993 (con orchestre guidate da Christoph Eschenbach e Paul Magi, due musicisti da lui molto apprezzati) esisteva finora una registrazione audio con Kondrashin ma in studio a Mosca nel 1950. Quindi è una novità assoluta e va salutata con grande gioia. La qualità sonora è eccellente. Sulla qualità artistica non mi soffermo mai, sia per pudore (non sono in grado di commentare Richter) sia perché è sempre su livelli di eccellenza e dovrei ripetermi (solo un accenno alle incredibili scale delle ultime battute finali).

Gli altri concerti sono rimasterizzazioni (questa volta riuscite bene) di registrazioni apparse moltissimo tempo fa su cd o lp nè ufficiali né autorizzati.

Più precisamente il Secondo Concerto in Si bemolle Maggiore op.83 di Brahms (Charles Munch, Boston Simphony Orchestra, Chicago 1.XI.1960 ) era apparso su un mediocrissimo (dal punto di vista sonoro) AS disc 335/6. Sullo stesso supporto era contenuto il Primo Concerto in Do Maggiore op.15 di Beethoven (stessa direzione e data del Brahms), mentre il Terzo Concerto in do minore op.37 (Witold Rowicki, Orchestra Filarmonica di Varsavia, Varsavia, 5.XI.1954) era uscito su due long-playing di italianissime etichette (Replica RPL 2477 e Movimento Musica 01.028).

Veniamo ad una breve analisi più dettagliata

L’1.XI.1960 fu una data straordinaria per il concertismo richteriano, con un programma lunghissimo, di tempi ottocenteschi: Ouverture dalle Creature di Prometeo, il Primo di Beethoven nella prima parte, il Secondo di Brahms nella seconda parte.

Finalmente una esecuzione del Secondo di Brahms di cui Richter avrebbe potuto essere soddisfatto (contento è troppo!). Ricordo che il Maestro era insoddisfatto della registrazione con Leinsdorf (Chicago 1960, studio, RCA) a causa del direttore; di quella con Maazel (Parigi 1969, studio, EMI) a causa dell’orchestra (Orchestre de Paris) pur magnificando il direttore; deprecava quella con Mario Rossi (Torino 19.10.1962, live, Stradivarius STR 10024-25-25), in cui non gli era piaciuto prima di tutto se stesso, ma nemmeno il direttore né l’orchestra. Era comunque un concerto che amava molto e di cui ha fornito esecuzioni indimenticabili con direttori come Georgescu, Korodi, Mravinskij, Kondrashin, Rowicki, Sanderling ecc.

Questa esecuzione è senz’altro da annoverare tra le migliori, a mio modesto avviso. Un primo tempo, Allegro non troppo, (con sconcertanti tentativi di applauso alla fine – ma mi è accaduto di recente a Roma all’Auditorium alla fine del primo tempo della Sonata op.35 di Chopin, pianista Krystian Zimerman!) che da solo vale tutto il concerto, un terzo tempo, Andante , straordinario, insomma una esecuzione splendida impreziosita da una qualità eccellente, probabilmente ripresa dalla radio trasmissione originale, con tanto di annuncio alla fine.

Ottimo anche il Primo di Beethoven della durata di 36 minuti, che uniti ai 50 del Brahms fanno una serata indimenticabile. Anche il Primo sembra ripreso dai nastri originali della Radio, con un lunghissimo e gustosissimo annuncio iniziale.

Notevole il Terzo di Beethoven, un cavallo di battaglia di Richter, con la direzione di Rowicki, finora apparso solo sugli lp sopra citati e ormai quasi introvabili e quindi novità importante anch’essa.

Libretto brevissimo ma con testimonianze interessanti di Joel Lazar, assistente di Jasha Horenstein.

Insomma un doppio cd da possedere senza dubbio per i molti pregi, non ultimo il fatto che la qualità audio è molto buona, cosa che spesso ha difettato nei prodotti Doremi.


DOREMI DHR 7999 S.RICHTER ARCHIVES VOL.20


Ho qualche dubbio, invece, su questo cd, sempre della Doremi, non tanto perché non valga la pena di possederlo – infatti i brani in esso contenuti, primo fra tutti il Concertino di Janacek, furono eseguiti pochissime volte dal Maestro – ma per i criteri con cui è stato confezionato.

Andando con ordine, ecco i brani in esso contenuti:


LEOS JANACEK

Concertino per piano e orchestra da camera
Orchestra da camera del Conservatorio di Mosca diretta da Juri Nikolajevskij
Mosca 2.agosto.1980

PAUL HINDEMITH

Sonata per viola e piano in Fa Maggiore op.11 nr.4
Juri Bashmet, viola
Budapest 14.gennaio.1985

Sonata per pianoforte nr.2
Mosca 2.maggio,1985

Sonata per fagotto e piano in Si Bemolle maggiore
Andris Arnitsans, fagotto
Mosca 20.maggio.1978

Sonata per tromba e piano in Si Bemolle Maggiore
Vladimir Zikov, tromba
Mosca 20.maggio.1978


Una prima nota riguarda le date. Mi sono permesso di aggiungere al Janacek il 2 agosto (il libretto riporta genericamente 1980). Il fatto è che questo brano fu eseguito pochissime volte - solo nel bimestre agosto settembre 1980 - e sempre in associazione con alcune Canzoni di Szymanowski interpretate da Galina Pisarenko. Ora, siccome esiste una registrazione amatoriale di questi ultimi brani che proviene sicuramente dal 2 agosto 1980, ritengo probabile che anche il Janacek derivi da questa data. E’ solo una supposizione, ma mi sembra fondata.

Sempre riguardo alle date ho cambiato la data delle Sonate per fagotto e per tromba dal 22 maggio (come riportato sul libretto) al 20 maggio. Sulla Concertografia richteriana infatti non viene riportato alcun concerto in data 22 maggio 1978.

E’ proprio a proposito del concerto tenuto in questa data che mi sorgono delle perplessità sulle scelte artistiche di questo cd. Nel concerto suddetto furono eseguiti anche: Suite nr.2 di Handel; Sonata per clarinetto e piano op.120 nr.1 di Brahms; Kammermusik nr.2 op.36 nr.1 di Hindemith. Tutti brani ampiamente reperibili in registrazioni amatoriali e quindi si sarebbe potuto produrre un doppio cd contenente anche le suddette registrazioni , presentando così completo il concerto del 20.maggio 1978 con l’aggiunta del bonus “Janacek”. Anche queste sono elucubrazioni personali e soggettive, ma credo che vi siano molti altri appassionati che prediligono i concerti completi a vari estratti dagli stessi. Si sono seguiti evidentemente altri criteri e va bene così.

Infatti il cd presenta motivi di enorme interesse. Tutte le registrazioni sono dal vivo, ed è la prima volta che compaiono in versione ufficiale (ma sarebbe meglio dire commerciale) questi brani, eseguiti rarissimamente da Richter.

Solo la Sonata nr.2 di Hindemith era apparsa in precedenza su cd (PYRAMID 13497, ormai fuori produzione), ma da un concerto diverso (Tours 30.6.1985).

Un Richter ricercatore e sperimentatore, dunque, intorno agli anni ’80, che vide anche la registrazione del Kammerkonzert op.13 di Alban Berg (nel 1977), l’approccio ad alcune opere di Britten e di Medtner, nonché le Variazioni op.27 di Webern.

Tutti segni della enorme vastità degli interessi artistici di Richter e della sua grande curiosità, di cui questo cd è un validissimo esempio.


GCP.

1 commenti:

  1. Notevole e utilissimo, come sempre.
    Mi sono spesso chiesto per quale motivo Richter non era soddisìfatto del Secondo di Brahms con Leinsdorf. Mai avrei immaginato che la causa fosse il direttore.
    Mi sono procurato il doppio DOREMI, l'esecuzione con Munch è notevole e Richter stranamente è più attento al dettaglio che all'architettura generale. Ci sono dei passaggi, nel primo e nel terzo movimento soprattutto, che davvero lasciano senza parole, non li avevo mai sentiti suonati in modo così bello e poetico neanche da Richter stesso.
    Chissà cosa ha pensato il Maestro di questa sua esecuzione, io la trovo una delle migliori e più ispirate.
    Il Quinto di Saint Saens è un'altra bella sorpresa, io l'ho trovato anche preferibile alla versione in studio, se non altro perché non mi piace il suono tagliente e distorto dell'orchestra (colpa della vecchia incisione Melodiya).

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