venerdì 26 giugno 2009

Rarità audio: Mazurka op.17 no.4

Connessioni... (Chopin, Baudelaire, Proust e Richter)

Rarità assoluta
Chopin: Mazurka op.17 no.4
in la minore

(Sviatoslav Richter, Mosca 19 Giugno 1950)

video

« Musica leggera e appassionata che somiglia a un brillante uccello volteggiante sugli orrori dell'abisso »
Charles Baudelaire sulla musica di Chopin


« La Nature est un temple où de vivants piliers Laissent parfois sortir de confuses paroles : L'homme y passe à travers des forêts de symboles Qui l'observent avec des regards familiers... »

(Charles Baudelaire in "Correspondances" - Les Fleurs du Mal, 1857)

« Le Mazurke di Chopin sono come delle palme nane. Una piccola piantagione di palme...Nel Flauto magico, c'è una foresta di palme, invece qui c'è solo una piccola piantagione. La mia pianta preferita: la mandragora. Pericolosa! Ne ho tenuta una nelle mani. Si dice che una sventura può colpire chi la dissotterra. Chi intende farlo diverrà folle o... E' per questa ragione che si chiude la radice della mandragora in una buca e si attacca alla coda di un cane... Naturalmente, mi son ben guardato nell'assistere a tutto questo. Tuttavia, quello che poi ho visto mi ha ricordato una figura umana. E voi sapete quale? (sottovoce) Quella di Chopin!.. »

(Sviatoslav Richter, "Sulle Mazurke di Chopin" in "Du côté de chez Richter" di J. Borisov)

« ... le frasi dal lungo collo sinuoso e smisurato di Chopin, così libere, così flessibili, così tattili, che s'iniziano cercando e trovando il loro posto fuori e ben lungi dalla direzione di partenza, ben lontano dal punto cui si credeva giungesse il loro tocco, e che si librano in quella lontananza fantastica solo per tornare più deliberatamente, - in un ritorno più premeditato, con precisione più grande, come su un cristallo che risuoni fino a strappare un grido, - a colpirci nel profondo del cuore »

(Marcel Proust in "Du côté de chez Swann", 1913, da "À la recherche du temps perdu")

« Chopin, mer de soupirs, de larmes, de sanglots Qu'n vol de papillons sans se poser traverse Jouant sur la tristesse ou dansant sur les flots. Rêve, aime, souffre, crie, apaise, charme ou berce, Toujours tu fais courir entre chaque douleur L'oubli vertigineux et doux de ton caprice Comme les papillons volent de fleur en fleur; De ton chagrin alors ta joie est la complice: L'ardeur du tourbillon accroît la soif des pleurs. De la lune et des eaux pâle et doux camarade, Prince du désespoir ou grand seigneur trahi, Tu t'exalte encore, plus beau d'être pâli, Du soleil inondant la chambre de malade Qui pleure à lui sourire et souffre de le voir... Sourire du regret et larmes de l'Espoir! »

(Marcel Proust in "Portraits de musiciens")

Nel "video": 10 secondi di silenzio e...Chopin, ritratti di Eugène Delacroix e del giovane Richter. Dedica: "A Jurij Bochonov"

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