venerdì 17 maggio 2013

"New Releases", Novità Audio/Video XVIII: Maggio 2013

"N e w   R e l e a s e s"                        (Novità Audio/Video)
L     e          R     e     c     e     n     s     i     o     n    i
  
Registrazioni audio e video di recente pubblicazione recensite dal blog
A cura di Giorgio Ceccarelli Paxton

Maggio 2013 

XVIII




AURORA MK 30005
RACHMANINOV – SAINT-SAENS

Interessante questo bootleg con registrazioni piuttosto nuove, anche se già uscite sul mercato ufficiale, per quanto riguarda la data dei concerti da cui sono desunte.

Il primo brano - cioè il Concerto nr.2 di Rachmaninov con la direzione di Nikolaj Anosov da Mosca 19 maggio 1948 - era già uscito qualche mese fa su VISTA VERA VVCD 00143. Però questa data è errata: quella corretta è 30 aprile 1948 ed il concerto relativo era dedicato al sessantesimo anniversario di compleanno di Heinrich Neuhaus (in realtà nato il 12 aprile o 31 marzo a seconda dei calendari).

Il secondo brano – il Concerto nr.5 “Egiziano” di Saint-Saens con la direzione di Kyrill Kondrashin da Leningrado 3 aprile 1955 – era uscito anch’esso tempo fa su DOREMI DHR 7972/3.

La qualità audio delle due registrazioni mi sembra buona e simile alle registrazioni ufficiali suddette, alle quali conviene riferirsi se si vogliono ascoltare questi due capisaldi dell’arte richteriana, anche perché questo cd è di difficilissimo reperimento.


PRAGA PRODUCTIONS PRD/DSD 350070
SCHUMANN


Ultimo in ordine di tempo questo Praga production, ennesimo cd tutto dedicato a Schumann della cosiddetta “Richter edition”.

Troviamo in esso alcuni brani già usciti in precedenti edizioni di questa etichetta, per cui non vi è nulla di nuovo, ma senz’altro molto di godibile, dato che Richter fu un indiscusso grandissimo interprete delle spesso contorte e spesso sconsolate atmosfere schumanniane.



- Studi sinfonici op.13 (con le cinque Variazioni postume) da Praga 15.12.1956 (già su PRAGA PR 254 033 e sul cofanetto PRAGA SET CMX 356034.

- Fantasia op.17 da Praga 2.11.1959 (già sui due succitati Praga oltre che su SUPRAPHON ARCHIV SU 3795-2 e su MULTISONIC 310193-2).

- Carnevale di Vienna op.26 . E qui i furbacchioni della Praga Productions tacciono maestosamente riguardo al luogo e data di esecuzione. In realtà non sono mai emerse finora esecuzioni del Carnevale a Praga, né mai l’etichetta aveva licenziato tale brano nel suo catalogo, per cui ritengo con una notevole dose di convinzione che abbiano prelevato per l’occasione (cioè per un cd tutto schumanniano, avendo loro nel proprio catalogo solo i primi due brani suddetti e nient’altro) l’interpretazione italiana già uscita più di cinquant’anni fa per la EMI. Un vero e proprio assorbimento di questo brano da un catalogo ad un altro. Sorge quindi il problema della corretta datazione e del luogo di esecuzione. In un angoletto del libretto di accompagnamento molto furbescamente viene citata una data (21 october 1962) senza riferirla a qualcosa di specifico. Personalmente ho sempre ritenuto che le registrazioni schumanniane stampate dalla EMI provengano dai concerti italiani del 1962 e precisamente la Sonata nr.2 e il Carnevale da Milano 15 ottobre e Papillons da Roma 31 ottobre. Di sicuro il 21 ottobre (data citata dalla Praga) Richter eseguì il Carnevale a Torino e di sicuro questa esecuzione potrebbe essere emersa visto che è uscito il Secondo Concerto di Brahms con Mario Rossi registrato due giorni prima in questa città. Ma da questo concerto del 21 non è mai emerso null’altro di registrato e mi pare strano che la pigra Praga ne sia venuta in possesso. Oltre tutto la non citazione della città indica una certa approssimazione nelle attribuzioni. Rimango quindi convinto che la data del 21 citata dalla Praga sia una indicazione messa lì a casaccio e che la registrazione presente su questo cd sia effettivamente ripresa da Milano 15 ottobre 1962.

Sintetizzando, si tratta quindi di registrazioni già conosciute, specialmente il Carnevale, ma c’è da dire che per chi non avesse i vecchi cd Praga sopra citati, questo è un cd interessante perché contiene una delle poche esecuzioni live della Fantasia, un brano di cui Richter dà un’interpretazione assolutamente fenomenale.

Anche la sua interpretazione degli Studi sinfonici non è presente diffusamente nei vari cataloghi: a parte le registrazioni amatoriali, abbiamo solo Londra 1968 (BBC BBCL 4090-2), Mosca 1972 (VENEZIA CDVE 04317 e REVELATION RV 10012), Salisburgo 1971 (in studio su varie etichette).

Cd acquistabile a prezzo contenuto su Amazon. 
  


BEETHOVEN – COFANETTO VENEZIA CDVE 04402
(8 cd)


Avevo avuto la sensazione, fin dalle prime notizie, che questo cofanetto tutto dedicato a Beethoven della casa Venezia non fosse un gran che per quanto riguarda le novità. Infatti ve ne sono ben poche. Ho preferito racchiudere tutte le notizie nello specchietto seguente che mi auguro di agevole consultazione, limitandomi a qualche sintetica osservazione.
Come si vede c’è una unica novità assoluta nella discografia richteriana: la Sonata nr.9 op.14/1 nella esecuzione del 5 giugno 1947, che finora era uscita solo in versione amatoriale. Naturalmente di questa Sonata abbiamo molte altre esecuzioni, culminate in quella di Monaco 13 dicembre 1994 (su Live Classic 491). Vi sono altre cose interessanti come la Sonata nr.1 da Mosca 10.10.1976, finora disponibile solo in dvd, o l’op.14/2 da Mosca 29.11.1962 finora solo su cd Yedang ormai introvabile, ma vi sono anche diversi errori di attribuzione che possono trovarsi come “NO”nella colonna “Data corretta”.
Più in generale si ha la impressione che i curatori del cofanetto abbiano preso tutte le registrazioni disponibili della label “Venezia”, le abbiano unite con altre prese qua e là da altre etichette per produrre un “Tutto Beethoven di Richter”. Compito fallito perché non basato su un presupposto storicistico, ma piuttosto si è creato un grande contenitore in cui mettere alla rinfusa tutto ciò che si aveva disponibile, purchè eseguito in Russia. E con molta fretta e imprecisione.
Non si spiega infatti perché manchi la Sonata nr.11 op.22 eseguita a Mosca l’8.1.1951 recentemente uscita su VISTA VERA VVCD 00244, o la Sonata nr.20 Op.49/2 da Mosca 3 dicembre 1992, di cui esiste da tempo un video amatoriale. Manca poi la Hammerklavier di cui non esiste purtroppo a tutt’oggi una esecuzione completa dalla Russia.
Come contraltare vi sono le Bagatelle e le Variazioni op.35, ma mancano le Diabelli, le Variazioni op.34 e op.76, di cui esistono in commercio esecuzioni russe.
Inoltre c’è il Concerto nr.3, ma non il Concerto nr.1 con Kondrashin di cui abbiamo l’esecuzione moscovita dell’1.5.1962 (su RUSSIAN DISC RD CD 11041).
Per finire in un cofanetto tutto live (ma in cui sono stati tagliati gli applausi ! e perché?) l’ultimo brano è la Fantasia Corale in una esecuzione in studio (?!), quando il 22.2.1952 era stata eseguita dal vivo (disponibile su BRILLIANT SET 9199). E poi manca il Concerto Triplo con Kondrashin ecc.ecc. Insomma se si vuole cercare un parametro di base cui si sono ispirati i produttori non si riesce a trovarlo.
Però lascio a chi è interessato la consultazione della tabella, augurandomi di non aver fatto errori. Chi ne riscontrasse e volesse avere maggiori dettagli può farlo presente nei commenti del blog.
Ultima avvertenza: il cofanetto ottuplo della Venezia, pur se prodotto in Russia è al momento reperibile solo in Giappone da www.hmv.co.jp. Il costo è di circa 35 euro, cui vanno aggiunte le spese di spedizione con corriere. E fin qui siamo ancora in una cifra ragionevole. Che purtroppo lievita in quanto la rapace e occhiuta dogana italiana ti fa pagare circa 15 euro di IVA calcolata non solo sul costo effettivo del cofanetto, ma anche sul costo della spedizione (cosa ingiustissima e ladresca). Insomma chi vuole acquistare questo cofanetto ha tutti gli elementi per decidere.


CD                             TITOLI                                   Luogo/Data           Data            Precedenti                                  NOTE
Nr                                                                                 Attribuiti             corretta       uscite in CD

1
Sonata nr.1 op.2/1
Mosca 10.10.1976
Bomb 033-658 (dvd)
Parnassus 1201(dvd)
Finora non uscito su cd
1
Sonata nr.3 op.2/3
Leningrado giugno 1960
Icone 9402-3
LM 1323
Denon COZ 17759
Venezia 04361
Forse 16 giugno
1
Sonata nr.4 op.7
Mosca 12.1.1975
Brilliant 92229/2
Brilliant 94399
Music Art 775 e 910
Venezia 04361

2
Sonata nr.6 op.10/2
Mosca 20.12.1980
Russian Masters 22
Yedang 0095

2
Sonata nr.7 op.10/3
Leningrado giugno 1960
No
Vedi Sonata nr.3
Richter non eseguì questo brano in giugno a Leningrado né altrove. Forse attribuibile a 24 o 25 aprile.
2
Sonata nr.8 op.13
Mosca 04.06.1959
Andromeda 5119, Eurodisc 69051,Regis 1384,melodia 100732,Archipel 0337,Urania 121.117,BVCX 4052,Victor 5104 e 2012,Venezia 04287

3
Sonata nr.9 op.14/1
Mosca 05.06.1947
Se ne conosceva a tutt’oggi solo un’incisione amatoriale in questa data.
NOVITA’
3
Sonata nr.10 op.14/2
Mosca 29.11.1962
Yedang 0123

3
Sonata nr.12 op.26
Mosca 1961
No
Vedi note.
Se 29.01.1951 è uscita su Parnassus 96046/7.
Se 15.10.1976 è uscita su Yedang 0142, Venezia 04361,Bomb 033-650. Inoltre anche su dvd Bomb 033-650 (versione dvd) e Parnassus 1201
Richter non eseguì mai questo brano nel 1961.Una possibile attribuzione è 29.01.1951 o più probabile 15.10.1976.
4
Sonata nr.17 op.31/2
Mosca 10.10.1965
Brilliant 92229/2 e 94399, Yedang 0123, Venezia 04287

4
Sonata nr.18 op.31/3
Mosca 10.10.1965
Brilliant 92229/2 e 94399, Yedang 0122, Venezia 04361

4
Sonata nr.19 op.49/1
Leningrado gennaio 1965
Denon COZ 17759, LM 1323, Icone 9402-2, Venezia 04361
Data esatta 07.01.1965
5
Sonata nr.22 op.54
Mosca 17.01.1951
No
Great artists in Moscow Conservatoire 0071-74.
In questa data eseguì altre composizioni di B. Nel 1951 Richter eseguì questa Sonata solo a Mosca l’8.1 e a Leningrado l’11.1. Penso che l’esecuzione qui riportata sia quella dell’8.1 e quindi desunta dal cd Great Artists
5
Sonata nr.23 op.57
Mosca 09.06.1960
Vedi Sonata nr.8

5
Sonata nr.27 op.90
Mosca 10.01.1965
Brilliant 92229/1 e 94399

6
Sonata nr.28 op.101
Mosca 10.10.1965
Brilliant 92229/3 e 94399, Venezia 04361

6
Sonata nr.30 op.109
Mosca 22.01.1972
Brilliant 92229/1 e 94399, Yedang 0033,Revelation 10096

6
Sonata nr.31 op.110
Mosca 10.10.1965
Come Sonata nr.30

7
Sonata nr.32 op.111
Mosca 12.01.1975
Brilliant 92229/1 e 94399,Musi Art 775 e 910, Yedang 033, Revelation 10096
Esiste anche un video amatoriale
7
Bagatelle op.33/3,5; op.119/2,7,9; op.126/1,4,6
Mosca 06.07.1959
Vista Vera 00244, Melodia 1000732 e 74321294622, BVCX 4052, Regis 1390,Living stage 1046, Urania 121.117

7
Variazioni op.35
Mosca 17.01.1951
Great Artists in Moscow Conservatory 0071-74

8
Concerto nr.3 op.37 (Hermann Abendroth)
Mosca 25.10.1954
Great Artists in Moscow Conservatoire 0071-74, Urania 4227 e 121.117, Andromeda 5026, Parnassus 96013-4

8
Fantasia Corale op.80 (Kurt Sanderling)
Mosca 23.02.1952
Urania 4219, 22.309, 121.117, BVCX 4052, Melodia 74321294622
Registrazione in studio


 
SUONARE RECORDS SNR 194 RICHTER – SCHUMANN

(allegato al numero di maggio 2013 (n.194) della rivista “Suonare News”)

Da segnalare, per dovere di cronaca, questa uscita di un cd allegato alla suddetta rivista con brani vari di Schumann, tutti precedentemente editi dalla DG.

Per la precisione:

- Phantasiestucke op.12 (i soliti sei brani del repertorio di Richter)
- Waldszenen op.82
- Concerto in la minore con Witold Rowicki

Nulla di nuovo ovviamente, ma chi fosse interessato può trovare questa pubblicazione in edicola al prezzo di 7,50 euro.

Nella rivista non vi sono articoli su Richter, né commenti al cd.

GCP

mercoledì 8 maggio 2013

Rarità Video da YouTube: Beethoven, Rondò in B-flat for Piano and Orchestra (video)



Sviatoslav Richter, Kirill Kondrashin MPO (1971)
Beethoven: Rondo in B-flat for Piano and Orchestra 

Thanks to belshep

martedì 7 maggio 2013

Sviatoslav Richter's interview at La Grange de Meslay Festival (video/engl.transl.)


from the film by Johannes Schaaf Richter in Tours

Sviatoslav Richter's interview at La Grange de Meslay Festival


10.50 (Richter starts talking)  "When I first arrived here, it was completely by chance, friends have brought me here, and I became known with - ….. Then there was this thought that I might make here such a music, uh, spot, where you could sometimes make music and things like that and there we visited several castles, however they all were acoustically bad. They were beautiful, but ... 
And then I came again, especially because I've heard that people have found this hall, and that was the?, the architect of? And I had to give a concert here in the theatre of Tours like as an evidence that I really want to make music here, and there one has shown me this barn but there had to be organized much concerning the lighting and everything, acoustics, too, and the barn is a very old barn from the 12th century, the monks built them. And they actually built as a barn. But it looks like a church, because of the influential. "

(Oleg Kagan, Karl Richter and the orchestra rehearsing Bach Concerto in D)
"It was still a long time a barn, only on the ten day festival was than that, they opened it, and then the festival took place. It became famous, also lost a little. But of course, still it is beautiful." 
"Because it became famous it has lost something?"
"Yes, yes, yes, I think that's always the case..."
„There's a danger when you're famous?"
„Yes, it's uncomfortable. I think in general that, you know... The most comfortable thing is modesty. It is much more comfortable for those who are modest than for those who are not. For them, it's much more comfortable. But now, that's not quite the topic."
„Why not, this also is a topic."
(Laughs) „But the barn cannot be humble!"
„No, not the barn, but people while playing (?), they can be modest."
„No, I don't mean the artists, or something like that, I mean people in general. As a human being. I think that modesty helps a lot. Then everything goes well, you don't have any enemies (laughs)... It's like that."
„But I made the experience that in art, it's like that the really great artists never have been modest. Or not? Has Beethoven been modest? Mozart?"
„Yes! But has it been an easy life for Beethoven?"
„No, certainly not, not even for Mozart."
„No, no. Mozart has not been modest, either."
„They all haven't been modest."
„(Laughs) Yes, maybe. Bruckner has been modest, but (???). Well. All very individual."



„When I heard you playing Schubert, I found this more exciting than I've heard so far. Because it just deciphered much more of the nature of Schubert than anything I've heard before."
"Thank you! (Laughs)"
"The message you want to deliver, maybe you have to be not quite as identical with one thing."
"Absolutely! You have to believe that what you do is good and strive to do what's written in the score. You are not adding anything new from yourself."
"In context of your previous sentence that you probably are most identical with Wagner: Maybe then you were not that good if you conducted Wagner. I'm now asking this as a provocative question."
"Yes, in contucting, because I am not a conductor."
"Yes, well, if he had written piano music."
"But I did play it on the piano. Everything, I did not so bad. (Laughs) Yes, yes, I did it when I was young. It makes no sense when it's written for orchestra but i did show it in the music academy. I played the whole opera. There also was a bit of the second piano, and, um... The most important thing is that in Wagner's music you hold everything together from the beginning to the end. Only then Wagner will be apparent. If you let go of it only a little bit there will be a terrible boredom." 
"Is this different with Schubert?"
„Even more easy. It is not as long as Wagner (laughs). And maybe not as, how do you say... It has not everything to be the maximum. Maybe, you sometimes can play Schubert lovely and don't feel until the end, then it also will be very good."
„I just can't believe so."
„No? But of course with feeling! But not quite as like death and life. Only this way. No, in Schubert's music you can also do things differently. A little bit of intimate, domestic playing, then you also get this charme. But of course, you can also play it completely straight forward."
„But the image of Schubert is dominated so much by the 19th century, by the domestic music and the four-handed. And when you take a look at his F minor Fantasy for four hands, this is big(???) literature."
„Of course, everything is big. However, the style is that you in fact can make a little music at home, domestic music. It stays like that, it stays."
„But in Beethoven's music, for example, in his op. 131 c sharp minor, the late string quartet, this isn't possible, either. This is already a matter of dead and life."
„Yes, this really isn't possible. Also the last sonatas, you actually really have to see it like that. A matter of death and life. Well. But i think, in art you have to do everything..."
„On death of life."
„Yes."
„I think so, too."
„You can only do it this way, only then it will be convincing."
„Also baroque music."
„Yes. So, you understand, this... maybe... simple, but everything in his place."
„There has always been the big argument if you should play Händel exclusively on a cembalo."
„Yes. You have to play it this way and this way. Of course, it is written for cembalo, however on the piano it sounds great, too. And I think, when you are playing cembalo exclusively, for our time this is a bit difficult. You have to play it this way or this way, but there are many possibilities, you can play it this way or this way. You shouldn't be that particular about it, this „only this way" in this case. Because, also this trills, the way you play them is not so important. That's also what Neuhaus always said. Do it the way you like it, the way it is comfortable. In this time, I think, there was much more freedom."

(At the rehearsals)
Richter: (???) „I won't let anybody play faster. He (the violinist) wants to play faster. That's good this way. But at the moment it seems conversely to me, that the orchestra wants to play faster, you know, like a law. (...) Yes, Andante, but you have to (???) him!"



„How much are you involved in the program selection?"
„Well, I make a few suggestions. I'm interested in a thing that doesn't turn into routine. That's why I always want to have something new, that's why I want to do this festival with musique joyeuse, a bit delicate music."
„This will be next year?"
„No, unfortunately it doesn't work anymore next year. It is the year after next. With Johann Strauss, with Operette von Lehar, I will play Saint Saens, Gershwin, and Maazel  will be conducting, Tchaikovsky ballet. Because it was like this: We had a topic, when it was (???) it was very new music, then we had exclusively pianists, then we had exclusively Schubert, and last year there only were Bach and Mozart. And this year it is choral music, so we only play something like that.




„But your father has been a German? And your mother has been Russian?"
„Yes, but not completely, half-German, too. And a somewhat Polish. My father died as a German from Poland."
„And where do you feel truly at home?"
„Also here. And everywhere. In Moscow, of course, in Vienna, Paris, maybe..."
„I know this from myself."
„Yes, this... Venice, of course. You know what Neuhaus used to say? It is so beautiful what he said. My teacher, he said, every artist has a second home. That is his native home and the second home is Italy. It is true, isn't it? Well. But it is beautifully said. The artist shines through."
„In my case it is that, always when I am far away, in Asia, for example, I suddenly become homesick for a German landscape. Do you feel the same? For a Russian or something?"
„No. I am always very happy when I am coming! But no, for me this isn't the case. I don't know."
„That you are at home everywhere?"
„Maybe not everywhere. I don't like some countries, I absolutely dislike America, England is also foreign to me, but I'm feeling quite good, especially in a nation where there is this famous festival (Aldeburgh), but London I don't like. And the Nordic countries I don't like very much, either. And you know, it's strange, but do you know which country I don't like very much?"
„Germany."
„Germany. Yes. I don't know why. But it's like that."
„I used to feel the same in the past. At this time I used to hate it."
„Not hated! But.."
„In my case this is fixing differently, in my case this is fixing over language. When I become homesick, then this is happening because I didn't speak the German language for a long time. Then I feel a necessity, and I have taken a book with me which I read and suddenly feel a terrible home-sickness. And then I smell the scent of a landscape and this landscape is connected to language."
„Yes, I understand. But for me, this isn't the case. The Russian and the German language are exactly two languages that are my native language. I used to speak equally Russian and German. When I was a child. I went to a German school
in Odessa, too. Everything in German. And I am a German as well. In our passport it is written, I am a German.
But I think that this is a great chance for me -- in this case that I really absolutely understand Russian art, Russian music just like a Russian and just like a German, too. And in French art, I'm in love with. This is a love, this is something different. But everything is very connate to me. Because at times it is the case that German art is a bit foreign to the Russian. Or the Russian to the German, for me this isn't the case. Not either way."


„How much do you practice a day for a concert? When you are under pressure."
„Under pressure... Well, in general, my principle is every day, indeed every day, three hours. Even when I don't do anything, tote it around with myself, I have to catch up on it later then. But when I'm under pressure, then it is six hours, eight... More is difficult but today it probably will be nine."
„Do you still work with fingerings? Do you write them down or do you memorize them?"
„No, I don't do that. I'm working according to the clock. A few times this page, and so on. This is the right way. Like an application (???). Without any fantasy. But by repeating, it gets better and better." 
„What happens when there's an audience? When you play in recital?"
„You don't know. Sometimes it is happening that it gets better, sometimes it is catastrophe. You never know, you have no assurance. That's why I always think, when I'm already practicing, then, maybe the result won't be enough for this recital, but for a later one. This is a comfortable way of thinking. If it isn't working now, maybe it will be working later."
„Also in romantic music or very difficult pieces, there you are making a concrete fingering?"
„Well, some things I actually do memorize. Difficult -- do you think that this (what he is currently playing at the festival) is not difficult? It is very difficult. (Laughs) Well, difficult, romantic music... What can be more difficult than Mozart? This is the hardest thing that exists."
„Mozart?"
„Absolutely."
„Why?"
„I don't know. You know, in Mozart it is this way, you play a totally easy thing and in Haydn the same and in Beethoven nearly the same, but in Mozart it is really hard. There is nearly nothing but you have to absolutely find it somehow, the key. This is music. Everything else, it is nothing. This is difficult, really very difficult. I have not yet found the key completely. 
(???)
Bach? Probably this was very virtuous for this time. Today we are not feeling this anymore, but it has stayed, something you can never (???) completely. Very specially virtuous. Even if it is not fast, it is dangerous. Terribly dangerous. If a small detail goes wrong, everything is already lost."
„You don't have any huge encyclopaedic need, have you?"
„No, for heaven's sake. I especially like playing what i fall in love with. And other things, I can also hear them and not necessarily play them completely. And then, it is still good, because I want to play many pieces but I don't have enough time. And now, probably it already is time for me to go. But I will drain the wine. Well, then, see you tomorrow!
Have a nice day."
„Thank you!"



Thanks to hotbebimauz for this translation - Belshep

venerdì 3 maggio 2013

"Ah! Allora c'è qualcosa di vero in quell'interpretazione" (Rubinstein, 1967)

"Ah! Allora c'è qualcosa di vero in quell'interpretazione"
da "RUBINSTEIN: CONCERTO NEL MIO CUORE" di Claude Samuel
"Talvolta mi sfugge una nota falsa", confessa il grande pianista, "ma cerco sempre di suonare una musica come la sento in quel momento. L'importante è saper convincere il pubblico". EPOCA 1967

(pag.101)
[..]

  Lei accetta dunque che vi siano più interpretazioni possibili di uno stesso testo musicale?

Senta, Richter è un grande pianista, che io ammiro di tutto cuore; ma certe volte vuole un po' strafare con i suoi tempi, i suoi ritardi e tutte le cose che si permette. Ebbene, quando vedo un vero pubblico, un vero pubblico convinto - non una platea di snob - che lo segue, resto impressionato."

  Anche se personalmente non è convinto?

Sì, perché la cosa mi impressiona lo stesso. Dico: « Ah! Allora c'è qualcosa di vero in quell'interpretazione. Loro ci trovano qualcosa che io non ho capito ».

  Sì, ma lei è uno specialista, un « esperto ». È lei che probabilmente ha ragione.

Come? Un esperto? Chi ha mai detto che sono un esperto? Chi mi ha dato questo titolo?

  È un titolo che le viene dai suoi studi e da decenni di professione musicale.

No! No! La musica non si impara mai del tutto. Non sono affatto d'accordo con quanto sta dicendo. Io ho finito per convincere i pubblici di tutto il mondo perché suono moltissimo Chopin e la mia interpretazione di Chopin, in questi anni, è proprio quella che la gente desidera. È tutto qui. Ciò non toglie che fra vent'anni, quando il mondo si calmerà, quando avverrà una grande reazione, e la gente sarà di nuovo romantica ed « esagerata »...

  Lei prevede che questo accadrà?

Forse sì. Ci sono sempre momenti di reazione nella storia. Vede, in questo momento c'è una tale asciuttezza: l' astrattismo in pittura, la scultura fatta con il fil di ferro, quella musica che rompe i timpani, e tutto il resto. Penso che il momento di una reazione a tutto questo sia già venuto. Non si può continuare con queste cose... che non piacciono a nessuno. Lei non troverà mai nessuno che le viene a dire: « Come è bello ascoltare il Concerto di Stockhausen, che gioia guardare questa Venere di fil di ferro ».

Evgeny Svetlanov (citazione)

Scriabin, "Prometeo", Mosca Sala delle Colonne 1988
Evgeni Svetlanov

..."Le più grandi tensioni accadono nelle due ore che precedono il concerto. Capisco molto bene Sviatoslav Richter, che suole presentarsi negli ultimi momenti e immediatamente si siede al pianoforte. La sua abitudine non è esattamente gradita agli organizzatori. Quante volte ha causato panico in sala! Nessuno sapeva se era arrivato o no il grande pianista ... Per dirla francamente, farei lo stesso, ma le circostanze me lo impediscono".


Cit. da "Scherzo" Año V n.° 41 - ENERO-FEBRERO 1990 - Trad. CG. 
ENTREVISTA "Svetlanov, recuperar la música olvidada" - Pável Lukiánchenko

giovedì 2 maggio 2013

Charles Rosen su Richter (in Schubert)

Charles Rosen su Richter (in Schubert)

- citazione -

«L'avete mai visto suonare la Sonata in si bemolle di Schubert?» ha domandato una volta il pianista Charles Rosen. «Chiudeva il piano e faceva abbassare le luci, e in quel momento si aveva l'impressione di essere in non più di cinque ad ascoltarlo, riuniti in una stanzetta. E la suonava lentissima, il che dava un senso ancora maggiore d'intimità. Richter è stato il pianista più intelligente che io abbia mai conosciuto».

da Storia naturale del pianoforte. Lo strumento, la musica, i musicisti da Mozart al modern jazz, e oltre di Stuart Isacoff edito da EDT

mercoledì 24 aprile 2013

Incontro con Carlo Zecchi (J.Rose)

Incontro con Carlo Zecchi (Jerome Rose)

da "Il mago del pianoforte"
intervista esclusiva a Jerome Rose 
di Frédéric Gaussin

fonte: jejouedupiano.com

C.Zecchi a Kharkov il 4 giugno 1967. J.Scherbinin
Nella primavera del 1962, ho suonato il Concerto in do minore di Mozart a Firenze, una domenica sera, sotto la direzione di Carlo Zecchi (1903-1984), alla testa dell'Orchestra del Maggio Musicale. Alla vigilia, Sviatoslav Richter, era programmato da solo nella stessa sala (con lo stesso pianoforte!) , per un récital che comprendeva giustamente Mozart 1]. Naturalmente, sono andato ad ascoltarlo, con il rischio di paralizzarmi. Fino all'ultimo momento, l'ho visto provare, lavorare come un folle. Terminata la sua ripetizione, Richter passò buona parte della notte alla tastiera. E all'indomani, era al suo posto, di prima mattina.
Quando arrivò il mio momento, quella domenica, Richter passò a salutare Carlo Zecchi nei camerini, giusto prima della nostra entrata in scena. Rimasi lì, piuttosto ansioso, sconvolto dagli eventi della vigilia, io che stavo per nascere, col mio Premio Busoni a tracolla, quando fui sorpreso dalla conversazione in tedesco tra i due Maestri.
Zecchi, un immenso pianista che fu un discepolo di Ferruccio Busoni e di Arthur Schnabel, che aveva preso il posto di Ernö Dohnányi come partner di Enrico Mainardi, poi rinunciò alla tastiera per diventare direttore d'orchestra, disse a Richter così: 

"Io vi ho ammirato ieri, e questo mi conforta, di vedervi ora qui con me, mio caro amico. Questo Concerto  è così puro, così bello, così difficile, e non l'ho diretto che una dozzina di volte, a malapena!".

Lezioni indimenticabili, ricevute nello spazio di due giorni.
Ma quelle sono lezioni di vita, prima di tutto.

(Jerome Rose)


1] 19 o 23 maggio 1962. Il 19 maggio 1962 Richter suonò a Firenze per la prima volta: Handel, Hindemith e Prokofiev. Non vi è traccia di Mozart. Il primo Mozart che suonò a Firenze fu il 16.10.1966 con il Concerto nr.22 K 482 (poi con Muti nel 1971). La prima volta che suonò brani solistici di Mozart a Firenze fu il 24 febbraio 1968. Interessante la testimonianza, ma credo imprecisa nel ricordo (d'altronde sono passati 50 anni). Giorgio Ceccarelli-Paxton. Trad. Fr/Ita di C.G.
Vedere anche "Stralci di recensioni, Italia 1962-1991"

lunedì 8 aprile 2013

"New Releases" Aprile 2013

"N e w   R e l e a s e s"                        (Novità Audio/Video)
L     e          R     e     c     e     n     s     i     o     n    i
  
Registrazioni audio e video di recente pubblicazione recensite dal blog
A cura di Giorgio Ceccarelli Paxton

Aprile 2013 

XVII



ALTO ALC 1200 SCHUMANN – ČAIKOVSKIJ

ALTO ALC 1175 RACHMANINOV

Della nutrita serie di incisioni richteriane uscite nel primo trimestre del 2013 non tutte

costituiscono novità interessanti. Anzi, la maggior parte di esse non aggiunge nulla di sostanziale alla sua discografia. Inizio proprio da queste ultime per passare a quelle via via più interessanti.

Con questo ALTO ALC 1200 ci troviamo di fronte ad un disco inutile. Abbiamo infatti il Concerto in la minore op.54 di Schumann nella interpretazione in studio del 1959 con Witold Rowicki (e non con Stanislav Wislocki come scritto sulla back cover, mentre all’interno del libretto è riportato il nome esatto del direttore!) e il Concerto nr.1 in si minore di Ĉaikovskij con la direzione di Herbert von Karajan, sempre in studio nel 1962.
Ambedue i brani derivano da incisioni Deutsche Grammophon uscite decine di volte con i più svariati numeri di catalogo.

Anche l’ALTO ALC 1175 è sulla stessa falsariga del precedente, contenendo il Concerto nr.2 op.18 di Rachmaninov (Varsavia studio 1960 con la direzione di Stanislav Wislocki - questa volta è quello giusto!) e il Concerto nr.4 op.40 dello stesso autore inciso nel 1960 da Arturo Benedetti Michelangeli con Ettore Gracis.
Il primo uscito centinaia di volte con la DG, il secondo per la EMI.

 
MAJOR CLASSICS M2CD021: ČAIKOVSKIJ – RACHMANINOV - BRAHMS - LISZT

Considerato quanto detto sopra penso sia superfluo esaminare nel dettaglio il contenuto di

questo doppio cd, essendone sufficiente la visione nella back cover.
Chi conosce Richter sa benissimo di cosa si tratta, chi non lo conosce e fosse capitato per caso su queste pagine, farà bene ad acquistare subito questo doppio cd reperibile online a circa 5 euro!
 

REGIS RRC 1399
HAYDN-BEETHOVEN-CHOPIN-DEBUSSY-PROKOFIEV


Ancora un Regis con interpretazioni ampiamente uscite nei decenni precedenti su diverse etichette. Ma dobbiamo abituarci a questa situazione mano a mano che scadranno i diritti esecutivi sulle interpretazioni del Maestro (ricordo che dopo 50 anni dall’esecuzione, quest’ultima viene considerata “public domain” cioè dominio pubblico in quanto scade il copy-right dell’artista (75 anni per i compositori).
In questo cd infatti troviamo 
 
- BEETHOVEN Sonata nr.23 op.57 “Appassionata” nell’esecuzione live a New York, Carnegie Hall del 19.10.1960. 
 
Questa proposta è interessante perché, a parte diverse uscite in vinile per la Columbia in contemporanea al concerto, l’unica incisione in cd si è avuta qualche anno fa per la DOREMI (DHR 7864-9). Fra l’altro è il complemento ad un altro Regis di cui tratto in seguito.

Il resto del cd è meno interessante, in quanto si tratta di incisioni del 1961 in studio a Londra, uscite a suo tempo per la DG e successivamente ristampate decine di volte.
In particolare:

- HAYDN: Sonata nr. 44 (Urtext 32)
- CHOPIN: Ballata nr.3 op.47
- DEBUSSY: Preludes Livre I nr.2 “Voiles” Preludes Livre I nr.5 “Le vent dans le plain”
- PROKOF’EV: Sonata nr.8 op.84

Ovviamente tutte esecuzioni “classiche”, importanti, che fecero conoscere Richter al mondo intero in quanto contemporanee ai suoi concerti iniziali in Occidente. Necessarie in quanto tali nella discoteca di tutti gli appassionati del Maestro per cui concludo, come ho già scritto altre volte, che questo cd, reperibile e prezzo veramente basso sia nei negozi sia online, può essere un’ottima soluzione per chi ancora non ne fosse in possesso.

REGIS RRC 1398 BEETHOVEN

Questa volta (forse per la prima volta) la Regis mi soddisfa in pieno. Vi è infatti l’80 per cento del concerto che Richter diede alla Carnegie Hall di New York il 19 ottobre 1960 – primo concerto solistico negli Stati Uniti (il restante 20 per cento – cioè l’Appassionata di Beethoven sta nel Regis sopra recensito). In questo memorabile concerto (di cui Richter si dichiarò totalmente insoddisfatto, tanto da negare l’autorizzazione alla pubblicazione su disco, ma questa è un’altra storia) il Maestro eseguì cinque Sonate di Beethoven, di cui quattro sono presenti su questo cd: 

- Sonata nr.3 op.2 nr.3
- Sonata nr.9 op.14 nr.1
- Sonata nr.12 op.26
- Sonata nr.22 op.54


PRAGA DIGITALS PRD/DSD 350065


RICHTER EDITION – BEETHOVEN (VOLUME I)



a)- Sonata nr.27 op.90 Praga 6 febbraio 1965
b)- Sonata nr.28 op.101 Praga 18 maggio 1986
c)- Sonata nr.29 op.106 Praga 2 giugno 1975

PRAGA DIGITALS PRD/DSD 350066

RICHTER EDITION – BEETHOVEN (VOLUME II)

d)- Sonata nr.23 op.57 Praga 1 novembre 1959
e)- Sonata nr.17 op.31 nr.2 Praga 6 febbraio 1965
f)- Sonata nr.18 op.31 nr.3 Praga 6 febbraio 1965


Continua per l’etichetta Praga, distribuita da Harmonia Mundi, l’edizione in “digitale ibrido” (cioè che può essere letto dai normali lettori), delle esecuzioni soprattutto - ma non necessariamente – praghesi di Richter.
Era già uscito il volume III con la Sonata nr. 31 e le Diabelli (Praga PRD/DSD 350061) di cui avevamo già parlato tempo fa, ed ora escono altri due volumi i cui programmi sono evidenziati sopra.
Non c’è molto da aggiungere a quanto già detto in passato su questa operazione, che vede le stesse incisioni commercializzate per la terza volta: operazione che ad un collezionista incallito può sembrare pleonastica, ma bisogna pur considerare che la prima edizione – in cd singoli – è ormai quasi completamente scomparsa dal mercato, mentre la seconda era contenuta in un cofanetto ormai introvabile.
Apprezzabile quindi questo ulteriore sforzo per rendere disponibili queste straordinarie incisioni a chi non ebbe occasione di procurarsele ormai più di un decennio fa.
Per chi invece già avesse le vecchie uscite e fosse interessato anche a queste nuove, tenga presente che a),b),c) erano già usciti su Praga 254022 e Praga Set CMX 356022, mentre d),e),f) erano disponibili su Praga 254021 e Praga Set CMX 356021.


BULGARIAN RADIO BROADCASTING

BRAHMS - ČAIKOVSKIJ – MOZART

Iniziamo la rassegna delle novità nella discografia richteriana (novità nel senso di interpretazioni non ancora disponibili commercialmente al di fuori del circuito amatoriale vuoi per data/luogo di esecuzione vuoi per altri musicisti partecipanti) con alcune incisioni dalla distribuzione stranissima.
Si tratta di tre concerti live effettuati a Sofia nel febbraio 1958, periodo dei famosi recital registrati dalla Philips che contribuirono a rendere celebre Richter in tutto il mondo.
Più in particolare si tratta di tre concerti con l’Orchestra Filarmonica di Sofia diretta da Konstantin Iliev e precisamente:

- BRAHMS Concerto nr.2 op.83 (21 o 22 febbraio 1958)
- MOZART Concerto nr.20 K 466 (27 febbraio 1958)
- ČAIKOVSKIJ Concerto nr.1 op.23 (28 febbraio 1958)

Chi segue più da vicino le vicende richteriane sa che fino ad ora non era stata commercializzata alcuna interpretazione con Iliev, né tantomeno circolavano tra i collezionisti. Grande quindi la sorpresa e l’interesse per queste incisioni, uscite evidentemente dagli archivi della Radio Bulgara (…non si sa come e perché, o almeno non lo so io, e chissà quante altre meraviglie sono nascoste in polverosi scaffali degli ex-paesi che si chiamavano Oltrecortina… – ormai si è persa la speranza che la fantomatica e inesistente Fondazione Richter o coloro che a suo tempo erano più vicini affettivamente e lavorativamente al Maestro facciano qualcosa in merito).
Ma la stranezza distributiva di questi cd deriva dal fatto che 
 
a) sono vendibili solo su Amazon
b) sono in .mp3 !
c) sono vendibili solo negli USA

In realtà erano in vendita su amazon.com fino a qualche settimana fa, ho cercato ultimamente per riportare il link a questo blog, ma non li ho trovati, forse sarebbe necessario cercarli con maggiore pazienza.*
Al netto delle difficoltà di acquisto che sono superabili con pazienza e tenacia, l’analisi delle registrazioni, tutte di buon livello audio, ci dice che il Concerto di Čaikovskij non afferma nulla di nuovo rispetto ad esecuzioni con direttori del calibro di Mravinskij, Ancerl, Kondrashin. Più interessante il Secondo di Brahms, le cui profondità consentono ai diversi direttori espressività diversificate. Anch’esso è un “masterpiece” di Richter, che l’ha inciso con molteplici direttori (migliore resa senz’altro quella con Munch del 1960 – peccato non avere la registrazione italiana con Celibidache che deve stare nascosta in qualche archivio RAI, magari sotto diversa denominazione). La data di esecuzione potrebbe essere 20 o 21 febbraio visto che Richter eseguì questo concerto in ambedue le date.
I tempi lunghi e cadenzati che Iliev si prende con Brahms e che sono comunque funzionali a questo autore, vanno bene anche per il drammatismo pre-romantico del Concerto K 466 in re minore di Mozart.
Insomma un ottimo direttore (a mio modestissimo avviso) per un ottimo Richter quarantatreenne. Misteriosa l’operazione che ha portato la Radio bulgara a divulgare queste registrazioni con modalità talmente inusitate (vedi sopra).
Comunque sono registrazioni che dovrebbero essere presenti nella discoteca di ogni amante di Richter.

A puro titolo di cronaca enumero altri cd non contenenti incisioni nuove, ma commercializzati da Amazon in forma .mp3, e precisamente Prokof’ev
Stravinsky - 'Movements' for Piano and Orchestra, Bartok - Piano Concerto No.2, Hindemith - Kammermusik No.2 - con Nikolayevskij,
Schumann
Dvorak

Ripeto che non vi si trovano novità discografiche per cui si può anche soprassedere al loro acquisto.

*: "L'informatissimo Davide Ciaccia (che ringrazio per la segnalazione) porta a conoscenza della disponibilità al download IN EUROPA dei suddetti concerti su amazon.fr e precisamente sui seguenti link: 


BRAHMS
MOZART
CAJKOVSKIJ


ORGANUM 110039.AL
ČAIKOVSKIJ - LISZT

Prima di tutto vanno i miei ringraziamenti a Ates Tanin, Davide Ciaccia e Hisao Kimura per la segnalazione e l’aiuto al reperimento di questo bootleg, difficilmente acquistabile se non in Giappone (ma difficile anche lì…).
Strane però queste storie se si considera che le date di esecuzione superano i 50 anni e che quindi sono ormai in “public domain” (cioè di dominio pubblico), quindi non vi sono da pagare copyright a chicchessia e che quindi, con una accorta e doverosa politica di emersione di registrazioni nascoste o sommerse da parte di color che hanno amato Richter (e che potrebbero fare molto di più del nulla che fanno), potrebbero porgere l’arte del Maestro ad un numero vastissimo di persone.
Invece queste ottime registrazioni escono ad opera di una misteriosa ed oscura etichetta che aveva già prodotto l’ORGANUM 110020.AL con il Secondo Concerto di Bartok (Ferencsik, Budapest 6.10.1958) e il Primo di Čaikovskij (Ivanov, Brno 25.5.1950).
In questo nuovo ORGANUM 110039.AL troviamo
  • ČAIKOVSKIJ – Concerto nr.1 op.23
  • LISZT - Concerto nr.2 S 125
  • LISZT - Fantasia Ungherese S 123

La novità assoluta è costituita dal Concerto di Ĉaikovskij nella esecuzione del 12 novembre 1954 a Cracovia (forse unica registrazione – cito a mente – esistente da questa città) con l’Orchestra Filarmonica di Cracovia diretta da Bogdan Wodicko. Questa registrazione era emersa anni fa tra i collezionisti e la scarsa distribuzione di questo cd fa ritenere che rimarrà confinata in questa cerchia, ma è un peccato perché la resa artistica è ottima anche se non raggiunge i vertici toccati con altri direttori, di cui ho fatto cenno in precedenza.
I due brani di Liszt, invece, derivano dal concerto tenutosi a Budapest il 27 settembre 1961 (il numero 19 che vedete sulla cover è un refuso): in questa circostanza Richter, accompagnato dall’Orchestra Sinfonica Ungherese guidata da Janos Ferencsik, eseguì il Secondo Concerto di Liszt e, come bis(!), la Fantasia Ungherese.
Fortunatamente tali registrazioni sono già uscite su INCD 707-1 (fuori catalogo), Music & Art 760 e 945 (ancora reperibili con difficoltà) e sul recente WHRA 6043 (ma la Fantasia anche su PHILIPS 422137-2), per cui non è necessario fare i salti mortali per poterle acquistare ed ascoltare ( e ne vale molto la pena).
Peccato la difficoltà di reperibilità di questo cd soprattutto per Ĉaikovskij, che varrebbe la pena di sentire, anche se le registrazioni richteriane di questo Concerto con altri direttori certamente non mancano.



ARCHIPEL ARPCD 0541 BEETHOVEN

ARCHIPEL ARPCD 0542 BRAHMS

Molto interessanti queste due uscite a cura (si fa per dire) dell’etichetta Archipel che si era fatta notare per alcune edizioni di interpretazioni richteriane già presenti sul mercato, ma anche e soprattutto per una colossale topica presa con l’ ARCHIPEL ARPCD 0407 in cui si spacciava un Secondo Concerto di Brahms con la direzione di John Barbirolli nel 1958, laddove Richter non suonò mai con questo direttore (probabilmente il vero direttore era Georgescu).


Questa volta invece si tratta di due esecuzioni italiane che coloro che erano abituati a seguire Richter diversi decenni fa ebbero la fortuna di registrare direttamente da Radio RAI nel 1962. In tal modo cominciarono a circolare tra gli appassionati e adesso vengono commercializzate a prezzo bassissimo senza royalties per l’artista o i suoi eredi (visto che sono da un anno in “dominio pubblico”). Meglio per noi appassionati, ma peggio per chi cura gli interessi dell’eredità artistica del Maestro. Cioè nessuno, perché la cura è esclusivamente per gli interessi economici degli eredi, anche se in questo caso nemmeno quelli. Voglio dire che sarebbe stato sufficiente contattare gli uffici preposti della RAI per farsi dare (penso dietro misurato compenso, considerando la situazione economica dell’azienda negli ultimi decenni) per avere la possibilità di produrre cd corredati da commento storico di valore nell’ambito di una più grande prospettiva di un’opera omnia del Maestro, che si declini in diversi rivoli, tra cui per esempio quello delle registrazioni italiane. Questo non è stato fatto per l’incuria e la negligenza di chi sarebbe invece preposto a custodire il patrimonio artistico di Richter. E così queste due esecuzioni escono per un’etichetta minore con un libretto accompagnatorio ignobile.
Comunque esaminiamole più approfonditamente.
Il primo cd presenta il Concerto per piano e orchestra nr.3 op.37 di Beethoven con la direzione d’orchestra di Antonio Pedrotti con la data (giusta) del 15 novembre 1962, ma citando la località sbagliata – Milano – invece di quella giusta – Roma. Anche l’Orchestra sinfonica della RAI non è di Milano, ma di Roma. Non male questa esecuzione con Pedrotti di quello che è stato un Concerto eseguito molto frequentemente da Richter con decine di direttori. Una ennesima stranezza di questa edizione è la ripetizione del Rondò finale come bis, laddove nella Concertografia del Maestro non è riportato questo bis. E’ forse un’aggiunta dei responsabili della Archipel ? E perché ? Forse perché altrimenti la durata del cd sarebbe stata troppo corta? Al momento non ho risposte.
L’altro cd riporta l’esecuzione del Secondo Concerto op.83 di Brahms con l’Orchestra Sinfonica di Torino della RAI diretta da Mario Rossi. Questa volta è tutto giusto. Ribadisco l’aggettivo ignobile per ciò che riguarda il libretto di accompagnamento, che consiste solo nello scansionamento propostovi e nient’altro.
Su questa registrazione riporto il giudizio di Richter in persona (trad. mia da “S.Richter – Notebooks and conversations – a cura di B.Monsaingeon – ediz. Faber & Faber 2001, pag.334): Brahms: terribile. Questa registrazione non avrebbe mai dovuto essere pubblicata. Tutto è orribile, l’orchestra, il direttore, il solista [cioè lui stesso!]. Si può al massimo ascoltarla una volta, non di più.”
Ipse dixit, ma allora ascoltiamola almeno una volta e in effetti troviamo che Richter non avesse tutti i torti, dall’introduzione un po’ fuori tono del corno, alla stessa entrata del pianoforte, dove mi sembra ci siano un paio di note false ecc.ecc.
In realtà questa pubblicazione non è una novità assoluta in quanto era già uscita su Stradivarius STR 10024-25-25 una ventina di anni fa (ed è a questo ascolto che si riferisce Richter), e certo non è che la migliore qualità audio degli Archipel rispetto alla precedente produzione migliori la situazione.
Di certo Richter ha dato interpretazioni migliori del capolavoro brahmsiano; sta di fatto però che il basso prezzo di acquisto e la facilità di reperimento (Amazon, MDT ecc.) inducono a procurarsi il cd se non altro per curiosità, e per giudicare di persona.

Sono in arrivo a fine aprile un nuovo Praga con un tutto Schumann ma nulla di nuovo per quanto riguarda le esecuzioni (che stranamente si trova, per lo meno al momento, solo su Amazon France), e un cofanetto ottuplo (?!) della russa Venezia con Sonate di Beethoven in esecuzioni che datano dal 1947 in poi. Vi faremo sapere.

G.C.P